Il tè bianco: cos'è e perché fa bene

Il tè bianco ci fa sempre pensare a qualcosa di prezioso, delicato, dal sapore floreale quasi impercettibile. Si tratta del tè preferito di molti, ma sono in pochi a sapere esattamente dove viene prodotto e quante varietà ne esistono. 

Cos'è il tè bianco?

Tra tutte le varietà di tè è quello le cui foglie vengono lavorate il meno possibile da parte dell'uomo. Questo significa che, una volta raccolte le foglie destinate a produrlo, queste vengono sottoposte all’appassimento e all’asciugatura, che servono a eliminare l’umidità residua. Ma oltre a questo non avviene nessun tipo di arrotolamento delle foglia, che invece è prevista nella lavorazione di altri tè, come il tè nero, il tè oolong e il tè fermentato.
Nel tè nero la fase di arrotolamento serve a innescare l'ossidazione, il processo chimico durante il quale i succhi vegetali contenuti nella foglia entrano in contatto con l'ossigeno. In questo modo la foglia assume il colore scuro che la caratterizza.
Nel tè bianco questa fase manca e l'ossidazione avviene in maniera del tutto naturale a contatto con il calore durante la fase dell'asciugatura.
Il tipo di lavorazione a cui viene sottoposto il tè bianco è fondamentale per ottenere le caratteristiche più desiderate in questa tipologia di tè e i suoi benefici.
Per produrre il tè bianco si raccolgono una gemma o un germoglio composto da una gemma con una o due foglie. Possiamo riconoscere le gemme dalla lanugine argentata che le ricopre, particolare che conferisce questo colore bianco-argentato alle foglie di questa varietà.
All'interno della produzione del tè bianco cinese, esistono quattro tipologie, riconducibili al tipo di foglie raccolte per la loro produzione:
  • Bai Mu Dan, il tè bianco ottenuto con la raccolta della gemma e una o due foglie

  • Bai Hao Yin Zhen, il tè bianco ottenuto con la raccolta di sole gemme ricoperte da una leggera peluria argentata

  • Shou Mei, il tè bianco ottenuto dalla raccolta della gemma con due o tre foglie

  • Gong Mei, il tè bianco ottenuto dalla raccolta di sole foglie, senza gemme

Da dove viene il tè bianco?

In origine, il tè bianco veniva prodotto nella provincia del Fujian, in Cina.
La sua produzione iniziò indicativamente alla fine del 1700, durante la dinastia Qing e apportò un grande cambiamento: prima di quel momento le foglie di tè venivano macinate per essere consumate; il tè bianco cominciò a essere consumato a foglia intera, come si usa al giorno d’oggi.
Foglie tè bianco da Taiwan Hong Yu
Foglie tè bianco Bai Mu Dan
Tè bianco africano Thyolo Peony
Tè bianco africano Zomba Pearls
Vennero selezionate alcune piante indigene della provincia del Fujian, considerate le migliori per la produzione di tè bianco, poiché producevano gemme molto carnose molto adatte alla produzione di questo tipo di tè. Si trattava della cultivar che oggi conosciamo come Da Bai, ovvero “Grande Bianco”.
Il primo tè bianco a essere stato prodotto è il Bai Hao Yin Zhen, composto da sole gemme e oggi conosciuto anche come Silver Needles.
Successivamente, intorno al 1920, si cominciò a produrre un altro tipo di tè bianco, il Bai Mu Dan, o White Peony. Questo tè nacque per soddisfare il mercato inglese, che richiedeva sapori più forti. Il Bai Mu Dan presenta gemme e foglie aperte e questa caratteristica ha definito lo stile di altri tè bianchi dall'aspetto simile, prodotti successivamente.
Oggi è possibile trovare il tè bianco anche in altre zone della Cina, oltre che in altri Paesi, come Taiwan, India, Sri Lanka, Hawaii, Malawi e Georgia.
Il mercato globale richiede sempre più tè bianco, per questo anche gli altri Paesi produttori hanno iniziato a lavorare questo tipo di tè, nonostante non sia propriamente tipico delle loro aree.

I benefici del tè bianco

Il tè bianco, insieme al tè verde, viene celebrato per le innumerevoli proprietà, che sono molto simili a quelle che ritroviamo in tutti i tipi di tè.
In particolare il tè bianco contiene sostanze antiossidanti, polifenoli, che hanno effetti positivi contro il cancro, l'invecchiamento delle cellule e disturbi cardiovascolari.
Tuttavia ogni tè viene lavorato in modo diverso, per cui si riconosce ai polifenoli contenuti nel tè bianco la capacità di rallentare l'invecchiamento della pelle, al rafforzamento di denti e ossa.
Tra i benefici del tè bianco, possiamo trovare in particolare la capacità di tenere sotto controllo il livello di zucchero nel sangue e di agire come antinfiammatorio
Secondo la Medicina Tradizionale Cinese il tè bianco è consigliato come difesa contro l'influenza, e quindi come utile rinforzante del sistema immunitario. Viene considerato un tè "riscaldante", indicato per contrastare infiammazioni anche a livello intestinale.
La caffeina è presente nel tè bianco, in quanto composto da gemme e dalle foglie più alte della pianta. Ricordiamo che proprio in queste parti della Camelia Sinensis si concentrano maggiormente sostanze e principi nutritivi.
In 100 ml di tè bianco sono contenuti 15 milligrammi di caffeina.
Per quanto si dica che il tè bianco ha un effetto rilassante, certamente apportato dalla presenza della L-theanina, è bene considerare che un ampio consumo potrebbe dare problemi a chi già soffre di ansia, nervosismo e insonnia.

Come si prepara un tè bianco?

La temperatura dell’acqua ideale per un tè bianco va dai 75°C ai 90°C.
I tè composti da sole gemme, come il Silver Needles, possono essere preparati a temperature che vanno dai 75°C agli 80 °C per un massimo di 3 minuti (seguendo il metodo di preparazione all’occidentale).
I tè bianchi a foglia larga, come ad esempio il Bai Mu Dan o i tè bianchi stagionati, possono essere preparati a 90°C per un tempo che arriva fino a 6 minuti.
Se invece utilizziamo la tecnica di preparazione orientale, aumentando il quantitativo di foglie (5 grammi per 100 ml d’acqua), possiamo infondere più volte a 90°C per 20, 30 e infine 40 secondi.
In questo caso è molto importante non distrarsi facendo altre cose: ne va del sapore del nostro tè!

Fonti